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Patologie trattate

Il professor Antonio D’Addona, Professore Ordinario di Chirurgia Orale e Parodontologia si occupa prevalentemente di:


Trattamento
Parondontale


Chirurgia
orale


Chirurgia
ricostruttiva


Impianti
dentali

Parodontite

In Italia il 60% delle persone soffre di parodontite e un gran numero di queste non sa di esserne affetto. In cosa consiste esattamente la parodontite e quali rischi sono associati a tale patologia?

Cos’è la parodontite?

La parodontite è una patologia infiammatoria dei tessuti di supporto del dente (osso e gengive) ed è causata dai batteri orali, presenti sulla superficie dei denti e nel solco gengivale. Questa condizione può provocare una risposta infiammatoria sistemica e, in combinazione con la sua condizione predisponente, la gengivite, ovvero l’infezione cronica più comunemente riscontrabile nell’uomo. La malattia parodontale è riconosciuta come concausa o fattore aggravante di patologie e condizioni sistemiche anche gravi quali malattie cardiovascolari, diabete mellito, obesità, parto pretermine ed Alzheimer.

Parodontite e malattie cardiovascolari

Molti studi hanno associato la parodontite a patologie cardiovascolari come l’infarto e l’ictus cerebrale. Fra le due patologie sono stati trovati possibili collegamenti, in particolare batteri tipici della parodontite tramite il circolo sanguigno possono diffondere l’infezione batterica e provocare reazioni cardiovascolari. Pertanto, per i pazienti cardiopatici è consigliato effettuare un’igiene domiciliare scrupolosa e regolare ed effettuare controlli periodici dal dentista per mantenere la carica batterica sotto controllo.

Parodontite e diabete

Per quanto riguarda il rapporto tra parodontite e diabete, alcune ricerche mostrano una relazione biunivoca: il diabete aumenta il rischio di parodontite e in particolare i pazienti diabetici presentano un rischio tre volte più alto di soffrire di parodontite rispetto ai non diabetici; viceversa, l’infiammazione parodontale influenza negativamente il controllo glicemico con un impatto negativo sui livelli di zucchero nel sangue. Il mantenimento di un’ottima salute orale e parodontale, quindi, è fondamentale per il trattamento e la prevenzione del diabete. È stata anche riscontrata un’associazione tra obesità e parodontite, con influenze sfavorevoli della prima sui parametri clinici di controllo parodontale.

Parodontite e gravidanza

Molta attenzione e cura allo stato di salute orale devono prestare le donne in gravidanza in quanto la parodontite potrebbe determinare parti prematuri di neonati che pesano meno di quanto atteso. La parodontite materna è stata identificata come fattore indipendente di rischio per la nascita di bambini prematuri (periodo di gestazione è inferiore a 37 settimane) e sottopeso (peso inferiore a 2,5 Kg). Bambini prematuri e sottopeso hanno una probabilità 40 volte maggiore di morire nella fase neonatale. Secondo gli studi presenti in letteratura, i batteri patogeni parodontali e i mediatori infiammatori sono trasportati tramite il flusso sanguigno a livello placentare e da qui raggiungono il feto. Le donne gravide necessitano di maggiori misure preventive professionali per mantenere in buono stato di salute il cavo orale durante la gravidanza e nei primi stadi della maternità.

Parodontite ed Alzheimer
Per concludere, recenti ricerche svedesi correlano una buona capacità di masticazione ad un minore rischio di sviluppare demenza. Una delle cause principali di tale correlazione sarebbe ascrivibile alla difficoltà masticatoria di soggetti con esiguo numero o mancanza di denti, che ridurrebbe il flusso di sangue al cervello. Con il passare del tempo, questo fenomeno potrebbe aumentare il rischio di demenza. È consigliato dunque mantenere una masticazione efficiente, mediante denti naturali o protesi dentali.

Altre patologie trattate

Chirurgia orale

Alitosi

Bruxismo

Estetica dentale

Gengivite e parodontite

Invisalign

Medicina orale

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Ipersensibilità dentale

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Terapia gengivale

Impianti a carico immediato

Impianti dentali

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Chirurgia parodontale

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Malocclusione

Protesi su impianti

Sedazione cosciente

Odontoiatria conservativa

Parodontologia

Splint

Denti del giudizio

Fluoroprofilassi

Innesto gengivale

Odontoiatria infantile

Igiene orale

Sindrome di Sjögren

Manutenzione parodontale

Impiantologia

L’implantologia osteointegrata è una tecnica odontoiatrica che permette l’inserimento nell’osso mascellare o mandibolare di pilastri in titanio che supportano uno o più denti artificiali. L’impianto dentale è una struttura in titanio di forma cilindrica o tronco conica che sostituisce la radice del dente perduto. Su di esso viene posizionata la parte visibile dei denti (corona dentale) ripristinando il comfort e la funzione masticatoria,l’estetica e la bellezza dei denti sani in modo stabile e duraturo.

Gli impianti dentali permettono la sostituzione di uno o più denti mancanti o addirittura tutti gli elementi delle due arcate. L’implantologia moderna si basa sul fenomeno dell’osteointegrazione, cioè sul rapporto intimo che si forma fra il titanio, con cui è costruita la radice artificiale e l’osso circostante. Non vi sono fenomeni di rigetto da parte del sistema immunitario. Oggi questa tecnica permette la sostituzione dei denti mancanti evitando il ricorso a protesi rimovibili o alla limatura (preparazione dentale) dei denti sani vicini allo spazio edentulo per utilizzarli come ancoraggio di protesi parziali fisse (ponti). L’inserimento degli impianti è una procedura assolutamente indolore effettuata in anestesia locale: trattandosi di una chirurgia delicata il post operatorio è molto ben accettato dal paziente a cui vengono richieste soltanto delle minime attenzioni. Per soggetti odontofobici si può ricorrere alla sedazione cosciente con protossido d’azoto.

Gli impianti dentali possono essere inseriti con tecnica post-estrattiva ovvero contestualmente all’estrazione dei denti irrecuperabili o con tecnica tradizionale cioè dopo l’attesa di un periodo di guarigione del sito estrattivo. In alcuni casi(generalmente aree estetiche o riabilitazioni totali) il paziente può ricevere una ricostruzione fissa della sua dentatura nello stesso giorno in cui si effettuano le estrazioni e si inseriscono gli impianti. Ogni singolo caso deve essere attentamente valutato dal professionista durante la prima visita e lo studio della situazione clinica valutando vantaggi e svantaggi del trattamento al fine di ridurre al minimo il rischio di insuccessi o complicanze. Gli impianti dentali possono risultare controindicati in pazienti con condizioni sistemiche non ottimali; in tal casi professionista e paziente valuteranno le terapie alternative scegliendo la più appropriata al caso e alle richieste specifiche.

Contatti utili

Policlinico Universitario “A. Gemelli”

U.O.C. Chirurgia Orale - Parodontologia – Riabilitazione Implantoprotesica 
Istituto di Clinica Odontoiatrica 
Dipartimento di Scienze Chirurgiche per le Patologie della Testa e del Collo 
Largo A. Gemelli, 8 – 00168 - Roma

Recapito telefonico

+39 340 34 20 949

Indirizzo email

antonio.daddona@gmail.com

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